9 novembre 2016

Sisma: sono tredici le psicologhe scese in campo per aiutare gli sfollati ospitati nelle strutture ricettive del Fermano

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FERMO – Sono 13 le psicologhe, che operano nel territorio,   formate con la tecnica EMDR, che hanno dato la loro disponibilità volontariamente per essere di aiuto sul campo il prima possibile per aiutare coloro che sono sfollati dopo le scosse sismiche che hanno messo in ginocchio il Centro Italia. “L’intervento che attualmente stiamo portando avanti – afferma la loro coordinatrice Cristina Marinelli – nelle strutture dove ci sono gli ospiti del terremoto (Hotel Charlie, Hotel Lido, Hotel Eden, Camping Girasole, Paradiso, Gemma, Spinnaker e Residenze Crirò) che raccolgono un bacino di più di 1000 persone, è nato grazie alla collaborazione ed alla disponibilità del consigliere comunale Nicola Pascucci e soprattutto alla consapevolezza di un intervento immediato che sollevasse gli ospiti dal dolore e dalla disperazione per la perdita delle loro case e delle loro cose a cui il sindaco Paolo Calcinaro di Fermo è stato immediatamente sensibile”.

“Così si è attivata, sotto richiesta del sindaco  - prosegue la dottoressa Marinelli –  l’associazione EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) nel territorio fermano,  allo scopo di intervenire direttamente sulle ferite che purtroppo non permettono una quotidianità serena ed adeguata sul piano emotivo. Siamo già operativi sul campo, dopo riunioni anche serali e continue, da sabato 5 novembre dove abbiamo conosciuto gli ospiti ed abbiamo spiegato in cosa consiste il nostro intervento e che tipo di modalità usiamo per aiutarli per poi già ricevere i primi ringraziamenti dagli ospiti, dopo essere stati trattati con la tecnica, rispetto alla possibilità di essere più sereni e dormire per una notte intera. L’associazione EMDR opera a livello nazionale ed internazionale – prosegue la coordinatrice fermana dell’associazione – tanto che proprio oggi la Commissione cultura del Parlamento Europeo a Bruxells ha chiesto all’associazione EMDR Italia (la cui Presidente è a la dott.ssa Isabel Fernandez) di presentare l’EMDR ai paesi membri e di presentare il lavoro che stiamo realizzando tutti insieme nella zona del terremoto. L’EMDR è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti. E’ un approccio psicoterapico interattivo e standardizzato, scientificamente comprovato da più di 20 studi randomizzati controllati condotti su pazienti traumatizzati e documentato in centinaia di pubblicazioni che ne riportano l’efficacia nel trattamento di numerose psicopatologie inclusi la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto acuto, i sintomi somatici e le dipendenze. La terapia EMDR ha come base teorica il modello AIP (Adaptive Information Processing) che affronta i ricordi non elaborati che possono dare origine a molte disfunzioni. Numerosi studi neurofisiologici hanno documentato i rapidi effetti post-trattamento EMDR. Date le caratteristiche di questi eventi catastrofici come il terremoto- precisa  Cristina Marinelli –  le reazioni di stress vissute dalle persone coinvolte ed esposte possono portare a disturbi post-traumatici che potrebbero durare a lungo. Infatti, non bisogna sottovalutare le conseguenze del vissuto di pericolo e la paura di morire che inevitabilmente può colpire tutti, adulti e bambini in quei momenti”.

Successivamente, il ricordo di quei momenti, può essere elaborato naturalmente con il passare delle settimane ma in alcuni casi può perdurare fino a svilupparsi un Disturbo post-traumatico vero e proprio. La sintomatologia più comune può consistere in insonnia, tensione, difficoltà a pensare al futuro in senso positivo, senso continuo di minaccia. Potrebbero sviluppare in alcuni casi crisi di ansia o attacchi di panico”. Un’esperienza traumatica va elaborata con il supporto di psicologi che possono fare degli interventi psicosociali o con metodologie che a disposizione permettono l’elaborazione di un trauma in modo mirato come l’EMDR.

Il supporto psicologico è mirato a stabilizzare – evidenzia ancora  la psicologa –  nella fase acuta, attenuare le risposte allo stress, mobilitare le risorse delle persone coinvolte, normalizzare e facilitare il recupero della loro funzionalità e fornire un’occasione di valutazione dello stato emotivo delle persone e di eventuali bisogni di follow up.

Gli interventi vengono effettuati sia su un piano individuale che di gruppo (con i bambini particolarmente ma anceh con gli adulti).

A tale scopo è partita la squadra EMDR a Fermo da me coordinata, sotto la supervisione della dottoressa  Giada Maslovarich che si trova attualmente nel territorio di Norcia, dopo essere stata anche ad Amatrice quest’estate e nei luoghi colpiti”.

Il gruppo delle psicologhe è costituito oltre che Cristina Marinelli, da: Alessia Ciccola, Barbara Montanini, Maria Antonietta Brandani, Giselle Ferretti,  Silvia Miandro, Katia Marilungo, Teresa Antonelli, Mara Marilungo, Selene Postacchini,  Stefania Ciarrocchi, Forconi Lorena, Giusy Malomo, Maria Laura Pozzo, Daniela Simonetti. “Professioniste che vivono comunque la realtà del terremoto sia direttamente che indirettamente e che sono state da subito pronte a mettere a disposizione la loro competenza e professionalità.

“Portiamo avanti gli interventi quotidianamente con un piano settimanale – conclude la dottoressa Marinelli –  gestito ed inviato costantemente, sia sul piano organizzativo dei turni sia su quello dei contenuti rispetto agli interventi effettuati, al Gruppo delle associazioni di volontariato che intervengono sul piano sanitario e quindi psicologico, coordinato con costanza e tenacia dal dottor Mari che ha sede a Porto Sant’Elpidio”.

 

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