Giornata contro la violenza sulla donna, le misure della Regione per arginare il fenomeno

Una giornata a dir poco importante quella del 25 novembre contro la violenza sulla donna. Una giornata dedicata ad una delle violazioni dei diritti umani più diffuse nel mondo, a cui non sono sottratte donne di ogni età, cultura e latitudine. Si tratta di un fenomeno globale che continua ad uccidere, torturare e mutilare sia fisicamente che psicologicamente, sessualmente ed economicamente. E’ la negazione del diritto delle donne all’uguaglianza, alla sicurezza, alla dignità, alla libertà. I dati sono davvero allarmanti. Se pensiamo che in Italia il 31.9% delle donne ha subito almeno una volta nella vita una violenza, nella maggior parte dei casi il carnefice era il proprio partner, e la violenza in famiglia resta la prima causa di morte non accidentale fiocco biancodelle donne tra i 16 e i 44 anni, nelle Marche il dato viene largamente superato. Secondo l’Istat, il 34,4 per cento ha subito violenza fisica o sessuale ed ancora il 16,4 % di esse ha subito abusi all’interno delle mura domestiche. Ed è grazie al coraggio e alla presa di coscienza delle donne marchigiane che i fenomeni vengono denunciati anche mediante il supporto dei centri antiviolenza. La regione Marche combatte il fenomeno attivandosi con tutte le azioni necessarie, in attuazione di quanto stabilito dalla legge regionale n.32 istituita nel 2008 che prevede una serie di interventi concreti contro la violenza sulle donne. L’impegno è stato ribadito fermamente ieri, dall’assessore ai Diritti e pari Opportunità, Serenella Moroder, che ha presieduto la Giornata contro la violenza svolta nella sede regionale, in presenza dei componenti del Forum contro la violenza sulle donne, degli assessori provinciali e comunali per le pari opportunità, tutti con il “fiocco bianco”, segno di adesione alla campagna di sensibilizzazione. <L’unione delle forze è fondamentale per affrontare un dramma come la violenza e l’abuso – ha detto l’assessore – occorre agire insieme in una politica condivisa per rafforzare la cultura del rispetto e del contrasto al fenomeno che colpisce seriamente anche la nostra regione>. <Ma il problema è serio e allarmante – aggiunge Serenella Moroder – merita attenzione costante, analisi e azioni di prevenzione in considerazione dei danni devastanti che produce nelle vittime e nella loro vita, affettiva e sociale>.

Sagome di donne violate, il soggetto della nuova campagna di sensibilizzazione – L’assessore alle Pari Opportunità ha anche annunciato la prossima campagna di informazione e sensibilizzazione di forte impatto e di sicuro effetto che, a partire dal prossimo mese di marzo, prevede l’istallazione di sagome a dimensione umana di donne marchigiane che hanno subito violenza. In ognuna di esse verrà incisa la loro triste storia: <Si tratta di un format americano – spiega Serenella Moroder – che svilupperemo con adeguate modifiche e che è stato accolto con grande entusiasmo da tutte le 16 amministrazioni coinvolte. L’iniziativa itinerante si svolgerà nelle piazze dei cinque capoluoghi di provincia e delle principali città del territorio eimages-1 sarà accompagnata da iniziative legate al tema, punti di informazione, maratone di lettura e coinvolgimento delle scuole. L’intento è quello di rompere il muro di silenzio che circonda la violenza domestica>. L’assessore Moroder ha inoltre annunciato che <il ministero delle Pari Opportunità ha approvato il finanziamento alla Regione Marche di un milione di euro per servizi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro>. Nel corso dell’incontro hanno illustrato la loro attività i rappresentanti dei cinque centri antiviolenza e del Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere, sede di dialogo e confronto tra istituzioni e società, istituiti in base alla legge regionale 32/2008. <Occorre accrescere la capacità di intervento di tutti i livelli istituzionali nella consapevolezza che in questo contesto tanto delicato è vietato abbassare la guardia ed adagiarsi sui risultati raggiunti: la battaglia contro la violenza sulle donne va combattuta ogni giorno, senza risparmiare energie ed attenzioni, augurandoci che il fenomeno possa decrescere in intensità e gravità> – ha concluso l’assessore.

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