Forum sulla violenza

Sono preoccupanti i dati Istat resi noti¬† in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Nelle Marche il 34,4 per cento delle donne intervistate e’ stato vittima di violenza, di cui il 16,4 per cento all’interno delle mura domestiche. Nella regione sono stati denunciati 90 casi nel 2004, 70 nel 2005, 85 nel 2006, 115 nel 2007 e 93 nel 2008. “Per combattere la violenza occorre unire le forze, ha dichiarato¬† l’assessore regionale alle Pari Opportunita’, Stefania Benatti – agire insieme in una politica condivisa per creare una cultura del rispetto e del contrasto al drammatico fenomeno che colpisce seriamente anche la nostra regione. Come dimostrano i dati, la violenza sulle donne e’ un fenomeno che merita attenzione, analisi e azioni di prevenzione in considerazione dei danni devastanti che produce nelle vittime e nella loro vita, affettiva e sociale”. Con la legge su ‘interventi contro la violenza sulle donne’, la Regione Marche ha individuato le funzioni da svolgere per arginare il fenomeno e sostenere le vittime. “Occorre farsi carico del reinserimento nel mondo del lavoro”, ha spiegato la Benatti, “abbiamo voluto inserire le vittime di violenza tra le categorie a rischio di esclusione sociale nel programma annuale per l’occupazione e la qualita` del lavoro 2009, coerentemente con quanto previsto dal Piano regionale per le politiche attive del lavoro 2007-2009”. Nel programma ci sono anche una serie di misure a favore delle donne per la conciliazione dei tempi di vita familiare e di lavoro.

Sempre sul tema delle iniziative contro la violenza alle donne, la Regione Marche ha aderito al progetto interregionale ‘Oltre confine’, per potenziare i servizi contro la tratta di esseri umani, in particolare delle donne di origine romena nell’ambito della cooperazione con Bucarest. Il progetto prevede percorsi integrati per l’uscita da situazioni di sfruttamento e l’inserimento socio lavorativo delle vittime. “La legge regionale, ci spiega la Benatti, ha attribuito alla Regione un ruolo di incentivo all’attivita’ di prevenzione della violenza di genere, un ruolo di sostegno alle vittime di atti di violenza, sia in termini psicologici che materiali, attraverso la promozione e il supporto all’attivita’ dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza, luoghi deputati a garantire ospitalita’, protezione, solidarieta’ e soccorso alle vittime di abusi, indipendentemente dalla loro cittadinanza e attraverso specifica formazione di operatori”. Sono quattro i centri istituiti, uno per ogni provincia, piu’ la ‘Casa di Accoglienza Rifugio Zefiro’. “Ed e’ a seguito dell’approvazione della legge che e` stato istituito questo Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere”, ha concluso l’assessore, “sede di dialogo e di confronto tra istituzioni e societa’”. Per creare una rete integrata di relazioni tra tutti i soggetti impegnati contro la violenza, la Regione Marche ha promosso protocolli di intesa tra istituzioni pubbliche e private e le realta’ associative e di volontariato presenti sul territorio; ha poi sostenuto progetti di prevenzione in collaborazione con gli enti locali, le aziende sanitarie, i consultori familiari, e le aziende ospedaliere, le direzioni scolastiche e i centri antiviolenza; sono state attivate specifiche campagne informative su tutto il territorio in stretta connessione con il comitato regionale per la comunicazione.

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