FM: Fiume? No, Fermo!

FM: Fiume? No, Fermo!

Dal 1930 al 1945 la sigla “FM” è stata la targa di Fiume. La città  del Carnaro non è più italiana ma per il Ministero dei Trasporti la sigla identificava ancora Fiume solo perchè non è mai cancellata. La curiosa questione è stata risolta da un decreto del Consiglio del Ministri che il 10 febbraio 2006 ha approvato le nuove targhe.

fm2.jpgFERMO (11/02/2006) – Adesso è ufficiale, lo dice un decreto del Governo.
La sigla “FM” è la nuova targa di Fermo. Nasce assieme alle targhe delle altre due province istituite nel giugno 2004 (Monza e Barletta).
Venerdì 10 febbraio 2006 il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dei trasporti Pietro Lunardi, ha approvato un regolamento che modifica il Codice della strada con la previsione delle sigle di identificazione delle nuove province istituite nel 2004. La targa della provincia di Monza e Brianza sarà  “MB“, quella di Fermo “FM“, mentre la provincia di Barletta-Andria-Trani avrà  “BT“.

Con questo decreto, la concreta istituzione della nuova provincia fa un ulteriore passo avanti; solo un mese prima c’è¨ stata la firma, da parte del presidente del consiglio Berlusconi, del decreto che mette a disposizione le risorse economiche per la costruzione (o il reperimento in locazione) delle strutture che ancora non sono presenti in città  o che, se pur già  esistenti, dovranno essere ampliate, come uffici (prefettura, questura, genio civile, provveditorati vari ecc..), e caserme (Guardia di finanza, Corpo forestale dello Stato, Comando provinciale Carabinieri ecc…). A pochi giorni dalla ufficializzazione, da parte dalla direzione di Confindustria, della nascita di Confindustria Fermo (che in realtà  altro non è che la vecchia UIF, Unione Industriali del Fermano, che cambia denominazione e viene affiliata alla più grande organizzazione nazionale), resta un solo, importante, tassello, sul quale esistono ancora delle resistenze, trattandosi della istituzione forse più importante sotto il profilo economico: la nascita della Camera di Commercio di Fermo, separata ed indipendente da quella di Ascoli.
Tra l’altro a pochi è noto che dalla fine dell’Ottocento fino al 1930 circa, Fermo e Ascoli hanno avuto due diverse camere di commercio; poi durante il Governo fascista esse furono riunite, sebbene si tratta, come per molte altre istituzioni (ad. es. per il Consorzio Agrario e la Facoltà  di Agraria) di un vero e proprio assorbimento da parte di Ascoli che ne avrebbe poi mantenuto per sempre il controllo. Anche il Tribunale di Fermo tra gli anni venti e trenta fu accorpato a quello di Ascoli, però in questo caso Fermo ottenne di nuovo la separazione subito dopo.

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