Porta d’Uscita

Arriva sulle colonne di Infofermo.it la nuova rubrica “Porta d’uscita”, curata dalla dottoressa Maria Antognozzi, psicologa e psicoterapeuta fermana, la quale ogni settimana risponderà in forma pubblica alle lettere che le arriveranno. Questo spazio vuole rappresentare una porta di uscita per tutte quelle persone che hanno bisogno di qualche segnaletica per utilizzare meglio il proprio percorso personale, di coppia o collettivo ed orientarsi in nuove mappe. Abbiamo infatti bisogno di una porta di uscita ogni volta che arriviamo ad una frontiera della vita, un viaggio che finisce, una storia che si conclude, quando ci si sente in trappola e si vuole uscire da una situazione reale o immaginaria ormai troppo stretta. Pubblichiamo integralmente la lettera di F.G., cittadino fermano, inerente il sisma che ha colpito Marche, Lazio ed Abruzzo, e la relativa risposta dell’esperta.

“Buonasera Dottoressa Antognoz­zi, ho appena letto il suo articolo sul sito infofermo.it riguardo il modo ­di superare il trauma del terremoto. Le scrivo da Fermo, non sono­ stato colpito direttamente dal terremoto, non ho subito danni, ma, come ­tutti coloro che abitano nella zona, l’ho sentito eccome; abito in una casa ­nuova al secondo piano, sono sposato da 4 anni ed ho una bambina di 12 mesi. Le scrivo per­ chiederLe un consiglio per un mio problema. Da quel giorno del terremoto ­sono terrorizzato, ho paura per me, per mia moglie, per la bimba… per tutto­, per la casa e per mi miei genitori. Mia moglie avverte la mia preoccupazion­e quindi non riesco nemmeno a rassicurarla, a trasmettere tranquillità­ alla mia famiglia. Sono spaventato che nella mia vita possa perdere tut­to ciò che ho costruito con enormi sacrifici. Le chiedo, cortesemente, un co­nsiglio su come affrontare il problema, poiché io generalmente mi chi­udo quando ho dei problemi. Grazie”.

“Capisco perfettamente la sua ­emozione , l’ho sperimentata anche io come anche molti altri la sera del t­erremoto. Paura è il suo nome. E’ la paura che ci angoscia e ci assale quand­o si “rischia “ di perdere le certezze che ci hanno sostenuto durante­ la nostra vita, paura di vedere sbriciolati i progetti fatti per il lun­go termine….Credo che il terremoto abbia il potere di aprire le faglie non s­olo sulla crosta terrestre, ma anche dentro di noi. A volte il nostro terren­o è più scosso di altre, soprattutto quando non ci diamo la possibilità di c­hiedere aiuto. Lei, giovane padre e giovane marito, sente tutta sua la respo­nsabilità di dare serenità, sicurezza e conforto; ma chi conforterà­ lei? Si permetta il “rischio” di essere umano e quindi un pò fragile in­ questa situazione, parli dei suoi timori con la sua compagna di vita, si ­lasci scaldare dal suo abbraccio perché questa è la cura. La guarigione­ arriverà, ci vorrà un pò di tempo, ma lei avrà varcato così la sua port­a di uscita dalla trappola di essere immune dalla paura. Il coraggio non è ­l’assenza della paura, ma, anzi, vivere sapendo di accettare il rischio ­di vivere! Buona Vita”

Per poter contattare l’esperta, le richieste potranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica: mariaan7@gmail.com.

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13/09/2016

Secondo appuntamento con “Porta d’uscita”, la rubrica di Infofermo curata dalla dottoressa Maria Antognozzi, psicologa e psicoterapeuta fermana, la quale ogni settimana risponderà in forma pubblica alle lettere che le arriveranno. Oggi pubblichiamo la lettera di M.S., una giovane mamma di Fermo, riguardante l’imminente inizio dell’anno scolastico, e la relativa risposta dell’esperta:

“Salve Dott.ssa Antognozzi, Le scrivo per avere un supporto come genitore in vista dell’inizio della scuola. Questo è un momento sempre molto importante per ogni bambino o ragazzino e la mia difficoltà come madre sta proprio nel capire dove dare supporto e dove, invece, esercitare un controllo. Cerco di spiegarle meglio; vorrei offrire a mio figlio aiuto e disponibilità nei compiti e nella scuola in generale, ma poi non riesco però a fare a meno di r improverarlo per i risultati non sempre brillanti, che continuò ad imputare al suo scarso impegno, senza ascoltare le sue ragioni. Come ogni madre mi sta a cuore anzitutto la sua serenità, ma a mio figlio così passa invece il messaggio che a me interessino solo i risultati; come posso stabilire il giusto dialogo e migliorare tutta la situazione? Grazie in anticipo”

Gentile mamma, Leggendo la sua lettera mi è venuta in mente la storia dei Porcospini diArthur Schopenhauer, “Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.“ Lei chiede consiglio sul trovare una misura adeguata: quanto supporto o controllo sia meglio ed opportuno esercitare. Penso che il senso di un equilibrio possa essere dato dalla capacità che lei ha di “sentire” i bisogni di suo figlio. Ci sono momenti in cui è importante far sentire la “base sicura” ossia quello speciale ed esclusivo legame che unisce la madre ( o chi ne fa le veci affettive) ed il figlio. Chi ha la base sicura sa che può contare senza paura di giudizio sulla totale rassicurazione in caso di paura, stanchezza o nuove esperienze. Sono quei momenti in cui i nostri figli sono cuccioli da rassicurare e sostenere con calore nelle loro difficoltà o delusioni. Ma la “base sicura” deve anche prendere una giusta distanza qualora sia necessario fissare delle regole con decisione e richiedere maggiore impegno… È soltanto l’altra faccia dell’Amore ! Quando spingere su uno o sull’altro acceleratore? Parlare con i nostri ragazzi, e ascoltarli profondamente. Il suo cuore troverà la giusta misura!

Per poter contattare l’esperta, le richieste potranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica:mariaan7@gmail.com.

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