12 luglio 2018

Primo appuntamento con gli incontri di “SpazioBetti”, il sindaco Calcinaro: “riempire” gli spazi vuoti, sia in senso fisico che rispetto alle opportunità da offrire. In particolare pensando ai giovani della città.

pubblicato in Cronaca, In Evidenza |

FERMO – Un calcio d’inizio piacevole e pieno di contenuti”: è stato definito in questo modo il senso del primo degli incontri del percorso SpazioBetti, realizzato nel pomeriggio di ieri, alle 18 presso il cortile di Largo Mora che un tempo era l’ingresso della Scuola Media Betti. L’atmosfera era quella di un cortile allestito con tavolini e sedie e un aperitivo piacevolmente consumato mentre si susseguivano gli interventi previsti dal programma. È stato così che AgenziaRES (l’ufficio di progettazione, formazione e sviluppo della cooperativa sociale NuovaRicerca.AgenziaRES) ha spiegato che attivare questo percorso con proprie risorse è il suo modo di restituire al territorio quel valore aggiunto sociale e di impegno per la comunità che fa parte della missione di una cooperativa sociale. Abitare questo territorio significa prendersene cura e cercare di promuoverne un migliore benessere e nuove opportunità per la comunità di riferimento.

La coordinatrice del progetto Paola Cimadamore ha così avuto modo di raccontare le molte iniziative che verranno realizzate a partire da settembre le quali saranno promosse attraverso tutti gli opportuni canali social.

Il sindaco Paolo Calcinaro, presente insieme all’assessore alle politiche giovanili Alberto Scarfini, ha spiegato quanto questo percorso sia importante per l’amministrazione e come esso sia collocato dentro un impegno a mantenere attivo il centro storico cittadino, promuovendo tutto quanto consente di “riempire” gli spazi vuoti, sia in senso fisico che rispetto alle opportunità da offrire. In particolare pensando ai giovani della città. Un intervento che non ha mancato di soffermarsi anche sul racconto delle vicende che hanno riguardato l’edificio della ex scuola Betti dopo il terremoto, nonché le sue attuali “condizioni di salute”.

È stata poi la volta dei due ospiti, Marco Mietto e Giovanni Campagnoli, che hanno portato esperienze di rigenerazione di spazi in disuso, finalizzati ad un uso sociale, e per la promozione di azioni per e con i giovani, realizzate in altri contesti italiani. Esperienze legate a questa fermana dalla partecipazione ad uno stesso progetto dimostrativo del dipartimento per le politiche giovanili, che Campagnoli supervisiona in qualità di esperto nazionale e dalle quali è possibile apprendere lezioni importanti e utili per costruire delle ipotesi concretamente realizzabili.

 

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