15 maggio 2018

Proseguono i controlli ed i sopralluoghi all’Itis Montani di Fermo dopo il crollo di una parte del tetto di un’ala dell’edificio scolastico che è stata chiusa. Posa in opera di una copertura amovibile.

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FERMO – Ancora controlli e sopralluoghi stamattina all’Itis Montani effettuati dalla Provincia per chiarire la dinamica del crollo di una parte di tetto del Triennio dell’Istituto “Montani” avvenuto ieri mattina. Nel frattempo la parte di  edificio del Triennio è stato chiuso e posto sotto sequestro. La Procura di Fermo ha aperto un fascicolo per appurare se vi siano responsabilità in quanto accaduto.  Come ha spiegato la dirigenza  della scuola in un incontro con gli studenti per quanto riguarda lo svolgimento delle attività didattiche del Triennio verranno usati altri locali a posto di quelli interessati al crollo come per esempio uno spazio all’interno  del Miti, il museo dell’Itis fermano. Tutto ciò in attesa della messa in sicurezza  dell’edificio. Si parla di un anno. Il concetto era stato già espresso ieri sera dal presidente della Provincia Moira Canigola dopo  la riunione in Prefettura  del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto D’Alessandro per fare il punto della situazione. Tra le ragioni per cui la capriata del tetto sarebbe crollata c’è quella del cedimento di una delle travi. Ma la questione si presenta complessa e quindi sono necessari più sopralluoghi per capire come si è consumata la vicenda che è stata rapida e senza avvisaglie di un pericolo così incombente che fortunatamente si è risolto con danni solo alle cose. Certo che i tempi di ripristino della struttura scolastica colpita dal crollo non saranno brevi. Si parla di un anno necessario a realizzare le opere per riportare la situazione a prima del crollo. Ciò senza contare il problema delle risorse economiche necessarie per i lavori e l’iter per il loro reperimento. Traferiti in altri locali dell’Istituto Tecnico  Industriale più antico d’Italia  gli studenti proseguono l’attività didattica in attesa degli sviluppi della situazione. Tra le prime azioni  effettuate sul luogo come spiega il presidente della Provincia: “Al fine di evitare danneggiamenti alla struttura e pericolosi aumenti di carico derivanti dalla pioggia caduta sul solaio dell’aula 32, già gravato dal peso della copertura crollata, è stata disposta, d’intesa con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la rimozione del materiale crollato e la posa in opera di una leggera struttura di copertura amovibile. L’ingegner Ivano Pignoloni ha effettuato una verifica speditiva su tutti i piani di sottotetto del Triennio Montani (escluso quello sovrastante l’aula 33) che non ha evidenziato segni visibili di cedimenti o ammaloramenti delle strutture lignee portanti di copertura. Il Comune di Fermo – ha proseguito Moira Canigola – su proposta del Comando Provinciale dei Vigli del Fuoco, ha disposto l’interdizione degli ambienti interessati, per cui le lezioni verranno svolte in altri ambienti dell’ITI.  Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni. Le cause del crollo appaiono imprevedibili e saranno oggetto di successivo approfondimento. A partire dall’approvazione del suo primo bilancio di previsione, avvenuta nel 2010 quando la Provincia di Fermo è diventata effettivamente operativa, erano stati previsti rilevanti interventi finanziari per le spese di manutenzione ordinaria e di investimento su tutti gli edifici scolastici di competenza della Provincia. Si ricorda – ha aggiunto il presidente della Provincia – che la Provincia di Fermo gestisce 27 edifici scolastici, per una superficie complessiva di mq. 110.000,00 che ospitano circa 7.000 studenti e sono dislocati sul territorio di n. 8 Comuni della Provincia. Nel 2010 (2,8 milioni di euro) e nel 2011 (5,1 milioni di euro) gli interventi realizzati sono stati significativi mentre per gli anni a seguire, quando sono entrate in vigore le norme della spending review, sono stati assicurati gli indispensabili interventi manutentivi tanto che, mediamente, per ogni anno la spesa sostenuta si è aggirata intorno a 1,3 milioni di euro, con una riduzione delle risorse utilizzabili superiore al 70%. Complessivamente sono stati realizzati nel periodo dal 2010 al 2017 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti gli edifici scolastici di proprietà provinciale per un importo complessivo di 15 milioni di Euro”.

 

 

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