15 maggio 2018

Il reddito di inclusione sociale in provincia di Fermo: presentate 608 domande per accedere alla misura contro la povertà di cui 219 respinte

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FERMO – Alla fine di marzo erano 608 le domande presentate in provincia di Fermo per il Reddito d’inclusione (Rei), di queste 143 sono state accolte, 219 respinte, mentre le restanti sono in lavorazione. Il Rei è una misura contro la povertà e si basa non solo sul contributo erogato dall’Inps (da un minimo di 187 euro fino ad oltre 500 euro mensili, in base alle condizioni e ai membri nel nucleo familiare), ma anche su percorsi di reinserimento lavorativo calibrati sulle singole persone richiedenti il beneficio. Su una stima di 38mila famiglie marchigiane in povertà assoluta in tutte le Marche, le domande fino ad ora pervenute sono meno di quanto ci si potesse aspettare. Per questo la Regione intende promuovere questo strumento di innovazione sociale, che dal 1° luglio diventerà universale, non essendo più legato ai requisiti familiari, ma solo a quelli economici. In provincia di Fermo sono attivati 36 punti REI, dove reperire informazioni ed essere assistiti nella presentazione della domanda. Centri per l’impiego, Ambiti sociali, servizi sociali comunali, curano la presa in carico dei beneficiari, in modo da permettere loro una prospettiva duratura di fuoriuscita dalle difficoltà. Complessivamente per questa nuova misura, per il 2018, lo Stato ha stanziato 1,8 miliardi di euro. Il 15 per cento di questo stanziamento dovrà essere utilizzato per i servizi di orientamento al lavoro che affiancano il contributo (5,6 i milioni di euro a ciò destinati nelle Marche per il 2018, a cui si aggiungono, per i prossimi due anni e mezzo, oltre 20 milioni tra fondi Fesr e altre linee di finanziamento). “Entro un mese  – affermano in Regione – gli Ambiti territoriali potranno usufruire delle disponibilità aggiuntive di 5 milioni e mezzo di euro”.  “Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto, che impegna tutte le istituzioni e le comunità locali a stare a fianco dei più deboli. Ho seguito il percorso fin dall’inizio e continuerò a sostenere le fasi di implementazione che prevedono come primo step l’approvazione del piano regionale contro la povertà dove la Regione indicherà le priorità di spesa” ha commentato Fabrizio  Volpini delegato regionale alla Sanità .

 

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