14 maggio 2018

La posta distribuita a giorni alterni: Levata di scudi dei sindaci e sindacati locali sulla riorganizzazione delle Poste. Il primo cittadino di Amandola scrive alla dirigenza di Poste Italiane “il provvedimento mina gli sforzi che stiamo facendo come istituzioni per ridare fiducia dopo il sisma”

pubblicato in Cronaca, Economia |

AMANDOLA – “Netta opposizione al provvedimento “. Questo quanto ha scritto il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, in una  lettera inviata alle dirigenza di Poste Italiane di Bologna in merito alla riorganizzazione di quella azienda che prevede per la zona montana, tra l’altro, la distribuzione della posta a giorni alterni. Braccio di ferro, dunque, tra le Poste e tanti sindaci per la decisione dell’azienda postale di mettere mano al suo organigramma.Secondo Marinangeli: “Il provvedimento mina nella sostanza gli sforzi che come istituzioni stiamo facendo sul territorio per ridare la speranza nella gente colpita dal sisma”.  “Siamo fortemente preoccupati – dice ancora Marinangeli ai dirigenti di Poste Italiane – per la possibile perdita di posti di lavoro e soprattutto per la perdita di un importante servizio in aree già svantaggiate e marginali ed in particolare in questo momento inserite nell’area cratere dopo lo spaventoso terremoto del 2016” “Tra l’altro ieri mattina abbiamo anche incontrato i sindacati locali – conclude il sindaco dki Amandola –  con i quali abbiamo deciso di organizzare un incontro congiunto tra comuni Anci e sindacati per trovare una strategia comune di lotta al programma di riorganizzazione del servizio che in nessun modo deve essere modificato e ridotto anche in considerazione della situazione locale ma anche dei problemi che ha già provocato in altre regioni d’italia”

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