16 aprile 2018

Iti urbano – ex mercato coperto: A giugno la convenzione Fra comune di fermo e regione marche Due le tipologie di intervento previste nel progetto: uno sulla ricerca applicata e un altro sulla riconversione della struttura

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FERMO – Proseue l’iter  propedeutico alla stipula della convenzione tra il comune di Fermo e la regione Marche per l’ITI URBANO che prevede tra l’altro la ristrutturazione dell’ex Mercato Coperto.Il  progetto è stato presentato alla regione Marche nel 2016 e finanziato a fine 2017 con un contributo complessivo di oltre 6,3 milioni di euro di fondi comunitari. Allo stato attuale si prevede che la convenzione potrebbe essere  firmata entro il prossimo mese di giugno.

Il progetto prevede sostanzialmente due grandi interventi. Il primo consiste in un finanziamento a fondo perduto (pari al 50% delle spese) rivolto alle imprese che, anche in collaborazione con Università e/o Centri di Ricerca, realizzeranno progetti di ricerca applicata e innovazione tecnologica. A tale misura sono inoltre affiancati 25 assegni di ricerca rivolti a giovani laureati che avranno la possibilità di fare esperienza nell’ambito di progetti innovativi concreti.

Il secondo grande intervento dell’ITI Urbano consiste nella ristrutturazione e nella rifunzionalizzazione dell’ex Mercato coperto che è destinato a diventare una nuova struttura polifunzionale in pieno centro storico. “Allo stato attuale, del finanziamento complessivo circa 3,3 milioni di euro sono destinati al recupero di tale importante sito che, grazie ai fondi comunitari dell’ITI Urbano, potrà così essere restituito alla fruizione della città” affermano in Comune.

“Ci attenderanno due, tre mesi molto importanti per delineare il futuro del centro di Fermo –  dice  il sindaco Paolo Calcinaro. Quello che è certo è il finanziamento giunto e questa è una grande possibilità di poter esser autonomi nel rilancio dell’ex mercato coperto e dunque di tutto il centro storico. Quello che faremo, è aprire nel frattempo una campagna di ascolto e confronto con le associazioni di categoria, ma anche con le altre forze politiche che sono disposte al dialogo e all’ascolto per delineare un futuro della struttura, che sia appunto centrale per la nostra città”.

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