29 marzo 2018

Medaglia del presidente della Repubblica alla mostra sul quattrocento a Fermo in programma dal 21 aprile nella Chiesa di San Filippo Neri

pubblicato in Cronaca, Cultura |

FERMO – A poco meno di un mese dall’inaugurazione prevista per il 20 aprile prossimo  nella chiesa di San Filippo Neri della mostra dal titolo “Il Quattrocento a Fermo. Tradizioni e avanguardie artistiche da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli” (apertura al pubblico dal 21 aprile al 2 settembre), l’evento culturale ha ottenuto un prestigioso riconoscimento. Si tratta della medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, si legge nella nota del Segretariato della Presidenza della Repubblica, “il Capo dello Stato ha voluto destinare alla mostra come premio di rappresentanza”.

“Dopo l’entrata nel circuito delle Città dell’Apprendimento da parte dell’Unesco, arriva un altro prestigioso riconoscimento in questo caso a questa mostra – ha dichiarato il sindaco Paolo Calcinaro – per  cui esprimo grandissima soddisfazione, perché è stata recepita dal Presidente della Repubblica, che ringrazio, la valenza dell’iniziativa, il valore in assoluto e relativamente al nostro territorio. Condivo la soddisfazione con tutti gli amministratori che hanno prestato le loro opere, con la Curia di Fermo, con la Regione Marche che ha pensato e finanziato l’operazione, con l’Ufficio Cultura del Comune che si è speso così come l’assessore Trasatti per questo nuovo evento culturale. Sarà un primo passo nella musealizzazione di Fermo che vedrà in questo percorso l’apertura del museo scientifico a Palazzo Paccarone e la riapertura del Palazzo dei Priori”.Un’esposizione molto attesa, dunque, che vede insieme comune di Fermo e regione Marche con il patrocinio del Mibact, la collaborazione dell’Arcidiocesi di Fermo, di Sistema Museo e Musei di Fermo, il contributo della Camera di Commercio di Fermo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

“Questo prestigioso riconoscimento – commenta l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – è l’ulteriore dimostrazione che il progetto espositivo “Mostrare le Marche”, avviato dalla Regione Marche, sta valicando i confini regionali e assumendo la valenza che ci eravamo proposti: valorizzare il patrimonio artistico locale in un’ottica di sistema. Un apprezzamento autorevolissimo della massima carica istituzionale che ci sprona a proseguire su questa strada. Per Fermo la testimonianza tangibile del suo fervore culturale e della sua capacità propositiva. Siamo tutti davvero molto soddisfatti e onorati”.

La mostra,  fa parte del ciclo di eventi intitolato Mostrare le Marche”, il progetto Biennale della regione Marche che ha visto e vede ancora rassegne espositive anche a Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fabriano e Matelica. Eventi d’arte che nascono con l’intento di valorizzare nel biennio 2017-2018 il patrimonio culturale delle aree colpite dal sisma, attraverso la promozione di attività espositive realizzate utilizzando le opere d’arte provenienti dai musei e dalle collezioni pubbliche ed ecclesiastiche interessate dall’ultimo terremoto, e messe in sicurezza presso i depositi attrezzati del MIBACT.

L’esposizione si propone di raccontare un tratto di storia artistica della città di Fermo perduto nell’oblio del tempo. Come scrivono nel progetto Alessandro Marchi con Giulia Spina quello di Fermo e del Fermano è “un ricco territorio che, nonostante le faide e le guerricciole, o più imponenti campagne guerresche, le piccole signorie, i municipi o le comunanze, conobbe – soprattutto durante il Quattrocento – una molteplicità di episodi artistici ed una miriade di committenti che desiderarono fortemente ed ottennero oggetti pregevoli che hanno perpetuato la loro fama e soprattutto la loro memoria”.

“Siamo veramente onorati – ha dichiarato l’assessore alla cultura ed al turismo di Fermo Francesco Trasatti – del riconoscimento che il Presidente della Repubblica ha voluto conferire a questa mostra, tributando un alto valore a questo evento che ci prepariamo ad accogliere e che costituirà l’evento culturale del 2018 nella Chiesa di San Filippo Neri, tornata allo splendore lo scorso anno proprio come spazio espositivo e convegnistico. Un riconoscimento che secondo noi ha un significato in più in quanto vuole essere un’attestazione al ruolo che la cultura, e l’arte in questo caso, svolgono nelle terre toccate dai sismi del 2016”.

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