13 dicembre 2017

La grande danza classica il 14 e 15 dicembre al Teatro dell’Aquila di Fermo: il Corpo di ballo e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale kazaka “Abay” di Almaty presentano “Il Lago dei cigni”

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FERMO – La magica atmosfera de “Il lago dei cigni” rivive sul palcoscenico del Teatro dell’Aquila  domani  14 dicembre e venerdì 15 dicembre alle ore 21 per due serate d’eccezione con il Corpo di balle l’Orchestra del Teatro di Opera e Balletto dell’Accademia Nazionale Kazaka “Abay” di Almaty. Sul podio orchestrale è Askar Buribayev, tra le più prestigiose personalità artistiche kazake: è direttore generale e artistico del Teatro “Abay” ed è stato ex viceministro della cultura e dell’informazione della Repubblica del Kazakhstan.

Il balletto, in collaborazione con il Comune di Fermo e Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, giunge a Fermo nell’ambito delle celebrazioni per il 25esimo anniversario delle relazioni diplomatiche Italia-Kazakhstan, e della tournée in Italia del teatro “Abay” promossa e sostenuta dal Ministero della cultura e dello sport della Repubblica del Kazakhstan. Dopo Fermo, il tour arriverà al Teatro Pergolesi di Jesi con “Les Pêcheurs de perles” (I pescatori di perle) di Georges Bizet, sabato 16 dicembre alle ore 20,30 e domenica 17 dicembre alle ore 16.
“Il Lago dei cigni”, su libretto di Vladimir Petrovic Begičev, è basato su un’antica fiaba tedesca, Der geraubte Schleier (Il velo rubato). La trama, decisamente romantica, racconta la storia della principessa Odette che un perfido sortilegio del malefico mago Rothbart, a cui la principessa ha negato il suo amore, costringe a trascorrere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco. La maledizione potrà essere sconfitta soltanto da un giuramento d’amore. Il principe Sigfrid si imbatte nottetempo di Odette, se ne innamora e promette di salvarla. Ad una festa nella reggia di Sigfrid il mago presenta sua figlia che ha assunto le sembianze di Odette al principe che, convinto di trovarsi al cospetto della sua amata, le giura eterno amore. A quel punto Il mago rivela la vera identità della fanciulla e Odette, destinata alla morte, scompare nelle acque del lago. Sigfrid, disperato, decide di seguirla: è proprio questo suo gesto a rompere l’incantesimo consentendo ai due giovani innamorati di vivere per sempre felici e contenti

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