7 dicembre 2017

Segnalato dagli agenti del Commissariato alla Procura della Repubblica di Fermo un sessantunenne per il reato di esercizio abusivo di attività dentistica e lesioni

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FERMO – Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fermo ha segnalato alla locale Procura della Repubblica un uomo  di  61 anni, per il reato di esercizio abusivo di una professione (attività dentistica) e lesioni.

Le attività investigative che hanno portato al deferimento all’ autorità giudiziaria l’uomo hanno avuto inizio in seguito alla denuncia sporta da un paziente che dopo essere ricorso alle sue cure presso uno studio dentistico  della costa fermana, era stato colpito da una forte infiammazione alla bocca, tanto da vedersi  costretto a ricorrere dapprima alle cure presso il Pronto Soccorso di Montegiorgio e poi al proprio medico di famiglia.

Sulla scorta della denuncia/querela sporta venivano dapprima esperiti i primi accertamenti dai quali emergeva che il sessantunenne, pur essendosi diplomato come odontotecnico  nel 1979, non si era mai iscritto all’albo e neppure aveva conseguito la laurea per poter effettuare le prestazioni dentistiche.

Da qui venivano effettuati alcuni appostamenti sul posto  da parte del personale della Sezione Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza comandato da Leo Sciamanna  che consentivano di identificare alcuni pazienti dopo che erano ricorsi alle cure dell’uomo i quali confermavano agli inquirenti che questi aveva prestato loro cure dentistiche.

Acquisiti gli elementi sufficienti nel pomeriggio del 28 novembre scorso, in occasione di un ennesimo appostamento, gli operatori, dopo aver notato entrare all’interno dello studio due persone anziane, potenziali clienti, atteso qualche minuto decidevano di intervenire. In particolare una operatrice di Polizia fintasi cliente, riusciva ad entrare all’interno dello studio consentendo così l’ingresso agli operatori appostati sul posto. In tal modo gli operanti potevano notare che il sessantunenne  era intento ad effettuare una attività dentistica in favore di un anziano –  precisamente l’incapsulamento di due molari – il quale veniva trovato a bocca spalancata e l’uomo  intento a lavorare all’interno della sua bocca.Al temine del blitz lo studio veniva posto sotto  sequestro.

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