30 giugno 2017

Il sughero di Sace Components nel progetto green dell’ex Luna Rossa

pubblicato in Iniziative, Interventi |

FERMO – È necessario, a volte, sperimentare nuovi scenari produttivi per un’azienda che vuol rimanere sul mercato e giocare le sue carte nonostante le difficoltà dei settori di riferimento. Occorre un approccio innovativo, e la capacità di guardare avanti, sempre verso nuove sfide. Ed è quel che accade oggi ad una realtà imprenditoriale fermana leader nella lavorazione del sughero, Sace Components, presente da 40 anni nei comparti dell’edilizia, dell’arredamento e del calzaturiero con prodotti di qualità.

E dunque, dopo i pannelli, le intercapedini, i sottotetti, le decorazioni, tutto studiato e realizzato per isolare termicamente e acusticamente edifici di diversa natura, e dopo la cura con cui vengono progettati e prodotti oggetti di design e accessori per importanti brand del comparto calzaturiero che vedono nel sughero un materiale interessante ed esclusivo, ecco che Sace Components si apre ad una nuova linea produttiva con uno specifico marchio, MarineCork: “l’idea” spiegano l’amministratore delegato Sandro Serena ed il responsabile tecnico Francesco Errico “è stata quella dei rivestimenti green per la pavimentazione delle imbarcazioni, perché il sughero è naturale al 100%, risulta inattaccabile dalla salsedine e dal sole, è antiscivolo, è isolante, è resistente al fuoco ed è estremamente leggero, insomma ha mille ragioni per essere scelto come materiale ecosostenibile di riferimento in ambito nautico”.
Sono diversi i proprietari di natanti che hanno fatto questa scelta rispetto al più tradizionale rivestimento in teak o finto teak, proprio per la straordinaria versatilità del sughero. Tra questi un armatore d’eccezione, Danilo Falzitti, ceo della società Impavida srls, proprietaria di un’imbarcazione che ha fatto la storia della nautica nel mondo: stiamo parlando della Transpac 52, ex Luna Rossa, una barca a vela da regata realizzata totalmente in carbonio, oggi rinominata ZeroCould e riallestita in modalità “all green power” ossia come barca a inquinamento zero. Il progetto di Falsitti è stato quello di trasformare radicalmente il natante sostituendo il motore termico a gasolio con uno elettrico, il serbatoio del combustibile con pannelli solari, turbina idroelettrica e micro pala eolica, in modo da produrre energia accumulata in innovative batterie. Ma “la sfida” non finisce qui: ZeroCould vuol vincere il Campionato del Mondo ORC (Offshore Racing Congress), un evento cui partecipano equipaggi di diverse nazionalità per una regata d’altura che rappresenta un po’ la formula 1 delle competizioni nautiche, e partecipare alle Regate Offshore più prestigiose del mondo portando appunto un messaggio “green”, a favore dell’ambiente, nel mondo della vela.

E tra i “technical supplier” del progetto guarda caso c’è proprio Sace Components con Marine Cork, che ha sposato appieno l’idea dell’armatore fornendo il sughero per la pavimentazione: “ci è sembrata una opportunità da cogliere quella di partecipare come partner tecnici a questa iniziativa” sottolinea Gloria Capriotti, una delle titolari dell’azienda “sia per la qualità del progetto che per la filosofia che propone, ossia produrre e utilizzare beni e servizi a ridotto impatto ambientale promuovendo ecoinnovazione. Noi da sempre perseguiamo questa linea e siamo lieti di poter dare il nostro contributo per questa sfida che è sia tecnologica che sportiva.”

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