20 aprile 2017

Pronti a colpire le attività commerciali del litorale fermano: presi dai carabinieri dopo un rocambolesco inseguimento

pubblicato in Cronaca |

FERMO – Avevano nel mirino, con tutta probabilità, gli esercizi commerciali della costa i due uomini fermati ieri notte dopo un rocambolesco inseguimento dai carabinieri di Fermo. Si tratta di M.M, 19enne di Civitanova Marche e di S. O., marocchino 20enne di Montegranaro, entrambi già noti alle forze dell’Ordine.

I militari li hanno notati all’interno di un’auto, risultata poi rubata, che si aggirava in maniera sospetta nelle vicinanze di alcune attività commerciali. A quel punto all’alt dei carabinieri per tutta risposta l’auto, proveniente da Porto San Giorgio, con una manovra repentina è fuggita in direzione di Lido Tre Archi. La pattuglia del Radiomobile, dopo aver invertito il senso di marcia, ha ingaggiato con l’auto in fuga un breve e rocambolesco inseguimento, al termine del quale l’auto sospetta si è fermata contro una siepe e i due occupanti sono fuggiti cercando di nascondersi tra gli arbusti di un campo vicino. Qui sono stati scovati poco dopo dai militari che hanno poi perquisito i due individui e l’auto rinvenendo due paia di guanti, tre passamontagna, tre cacciavite, un punteruolo e tre piedi di porco: insomma il kit completo per scassinare le porte dei negozi. L’auto, una Fiat Punto, era stata rubata poco prima a Fermo in zona Castiglionese. I due fermati sono stati condotti in Caserma per accertamenti e denunciati alla Procura della Repubblica di Fermo per ricettazione in concorso e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli. L’operazione rientra nell’ambito del potenziamento straordinario dei servizi di pattugliamento in orario notturno, predisposto dalla Compagnia CC di Fermo, al fine di prevenire e reprimere i reati predatori e contro il patrimonio nei Comuni del litorale fermano.

 

Le indagini degli inquirenti proseguiranno per accertare altri furti eventualmente commessi dai due individui nelle settimane precedenti e per scoprire l’identità di eventuali altri membri della banda.

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