29 agosto 2012

Dal Consiglio comunale aperto il grido del territorio in difesa della Provincia

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FERMO – <Un passaggio cruciale per la difesa dell’identità e dell’autonomia di un territorio che merita il rango di Provincia>. E’ racchiuso in queste parole del presidente Giovanni Lanciotti il significato del Consiglio comunale aperto tenutosi ieri pomeriggio nella Sala Consiliare di Palazzo dei Priori, avente un unico punto all’ordine del giorno: il “Riordino delle Province e loro funzioni” previsto dall’art. 17 della spending review. Una vera e propria mobilitazione di massa contro il decreto governativo, a cui hanno preso parte tutti i sindaci del Fermano (salvo qualche rara eccezione) e i rappresentanti del mondo economico, finanziario e associativo locale. Presente, inoltre, la Giunta comunale al completo così come quella provinciale, guidata dal Presidente Fabrizio Cesetti. In aula anche diversi consiglieri provinciali, oltreché mons. Vinicio Albanesi e don Michele Rogante in rappresentanza della Curia. I primi cittadini del territorio hanno dunque risposto all’invito lanciato dell’amministrazione fermana, confermando, come sottolineato da Lanciotti nell’intervento di apertura dell’assemblea, <l’importanza delle questioni in gioco. La difesa della Provincia – ha affermato in un ulteriore passaggio il presidente del Consiglio comunale – non è la difesa delle poltrone della politica, ma del livello dei servizi per le persone, le famiglie e le imprese. C’è in gioco il benessere dei cittadini>. Per questo il Consiglio comunale, sulla scia di quanto già fatto dal Consiglio provinciale, ha votato un documento nel quale si chiede alla Regione Marche, rappresentata in aula dal vice-governatore Paolo Petrini e dai consiglieri del territorio, di promuovere la questione di legittimità del provvedimento governativo dinanzi alla Corte Costituzionale. Alla Regione si è rivolta, con toni piuttosto accesi, anche il sindaco Fermo Nella Brambatti, che nel suo appassionato intervento non ha risparmiato critiche al presidente Spacca: <Mi sarei aspettata un comportamento diverso dalla Regione – ha tuonato il primo cittadino della città capoluogo – i sindaci e il presidente della Provincia si sono ritrovati a combattere questa battaglia senza il necessario supporto. Ci doveva essere maggior colloquio, mi sarebbe piaciuto essere ricevuta ed ascoltata dal presidente Spacca. Ora, invece, il Cal dovrà prendere delle decisioni importantissime senza che ci sia mai stata in precedenza occasione di confronto>. Infine, il sindaco di Fermo ha ribadito l’incostituzionalità dell’art. 17 della spending review, evidenziando come <un provvedimento di ordine economico-finanziario si sia, di fatto, trasformato in un provvedimento di riordino istituzionale>.

Roberto Iacopini

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