26 luglio 2011

Fermana, domani la presentazione ufficiale di mister Scarafoni, giovedì raduno della squadra

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ScarafoniFERMO – Dopo due mesi di silenzio assordante, finalmente arrivano le prime certezze ufficiali sulla nuova stagione 2011/2012. Domani pomeriggio allo stadio “Recchioni” presentazione del nuovo allenatore (che, come si diceva da giorni, sarà Lorenzo Scarafoni) assieme allo staff tecnico. Il giorno dopo raduno dei giocatori allo stadio per le visite mediche e i test di rito, poi lunedì prossimo primo agosto partenza per il ritiro, la cui sede fino a oggi non è ancora conosciuta. Mistero fitto anche sulla squadra, non resta che attendere solo due giorni per sapere quanti sono i confermati della scorsa stagione (probabilmente pochi o nessuno), quanti provenienti dalla juniores dello scorso anno (probabilmente più di uno) e quanti nuovi di zecca (c’è da scommettere che molti parleranno dialetto toscano). Manca la certezza ufficiale anche sulla categoria: giovedì la Lega nazionale Dilettanti si riunisce e ufficializza i gironi della serie D ma la Fermana al 99% non ci sarà. Allora andiamo a conoscere l’unico personaggio il cui arrivo è sicuro. Lorenzo Scarafoni è nato ad Ascoli 46 anni fa. Attaccante, i primi sette anni della sua carriera li ha giocati con la maglia dell’Ascoli (tutti in serie A) alla corte di Mazzone. Negli ultimi due anni con la maglia dell’Ascoli ha militato nella nazionale Under 21 (11 presenze), con cui ha raggiunto il Campionato europeo. Poi è rimasto sempre tra serie A e B con Bari, Pisa, Cesena e Palermo. Il suo esordio da allenatore fu alla guida della formazione Primavera della Fermana, in serie B nel 1999/2000 (chiamato da Battaglioni), poi ha fatto il vice della prima squadra al Bologna (serie A) e al Livorno (serie B). Poi titolare ad Andria, Avellino infine al Centobuchi in D. Lo scorso anno inattivo. Ha il patentino di Prima Categoria. Quindi un tecnico titolato sia da allenatore che da giocatore. Ma che tipo di allenatore è? Lo abbiamo chiesto oggi ad uno dei suoi ex giocatori della Fermana Primavera del 99/2000, Matteo Mandolini, difensore: <È uno che pensa molto alla sostanza e trasmette personalità alla squadra. I giocatori si fidano di quello che dice perché sanno chi è, e questo è un aspetto importante. Noi quell’anno eravamo forti e giocavamo senza paura contro tutte le squadre, io penso che molto merito era il suo. A Roma avevamo di fronte De Rossi, Petruzzi, D’Agostino, Lanzaro, Pepe, Tulli, Farina e altri che oggi giocano ad alti livelli nel professionismo. Noi pareggiammo 1-1 facendo la nostra figura. Idem con la Lazio e altre squadre. Se devo esprimere un mio modestissimo parere – conclude Mandolini – per come l’ho conosciuto io, Scarafoni è uno di quegli allenatori che viene da dire “giusti”>. In conclusione Scarafoni lavora bene con i giovani e la Fermana di quest’anno avrà un’età media molto bassa, sicuramente molto di più di quella del passato campionato.

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