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30 maggio 2011

Scontro sulla realizzazione del nuovo depuratore di San Marco alle Paludi

pubblicato in Interventi |

Il consigliere provinciale Saturnino Di RuscioFERMO – La realizzazione del depuratore di San Marco alle Paludi agita le acque del Consiglio provinciale. Il consigliere di minoranza Saturnino Di Ruscio vuol sapere, attraverso un’interrogazione sull’argomento, dal presidente della Provincia Fabrizio Cesetti <se è a conoscenza del fatto che se si ritarda ulteriormente con la costruzione dell’impianto si rischia una sanzione europea che prevede una quota fissa di 10 milioni di euro ed una giornaliera di 3-400mila euro>. Ma non è soltanto questa motivazione a scatenare l’ex primo cittadino fermano. Infatti, Di Ruscio chiede se l’ente sia intenzionato, con il suo contributo e <delle altre forze dell’opposizione, nell’interesse della popolazione fermana, prendere seriamente in considerazione la problematica del depuratore San Marco Paludi>. Non solo, nella sua richiesta Di Ruscio vuol sapere se la Provincia era a conoscenza della lettera dell’ex assessore regionale Marco Amagliani del 23 novembre 2009 nella quale precisa che per l’agglomerato di Fermo vi è una procedura di infrazione europea e se <Ritiene politicamente corretto e rispettoso della cittadinanza ed elettori che una componente essenziale della sua maggioranza, il Pd, supporti i comitati cittadini contro il depuratore in argomento, faccia interrogazioni, campagne elettorali promettendo il loro impegno per bloccarne la realizzazione, poi autorevoli ed importanti esponenti si accaparrano incarichi o cerchino commesse>. Con la costruzione del depuratore di San Marco alle Paludi andrebbe a scomparire l’attuale impianto di Lido di Fermo. Il 30 settembre con la variante urbanistica al Prg di Fermo il nuovo impianto di depurazione è diventato una realtà che però ha trovato l’opposizione (in merito al sito) oltre che del Pd anche di alcuni comitati cittadini.

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